Le 500 LIRE Caravelle

500 Lire Comuni
500 Lire Vele Rovesciate

Le 500 lire Caravelle sono composte di argento 835/1000, pesano 11 grammi e hanno un diametro di 29mm: quindi ogni moneta contiene 9,185 grammi di argento fino

Si tratta dell’unica moneta in argento 835 coniata dopo l’istituzione della Repubblica Italiana, che venne usata per circolare liberamente in economia e non per scopi celebrativi. Il valore è dato ESCLUSIVAMENTE dal peso dell’argento che le compone. Ma c’è un’eccezione: una di queste monete, la famosa “Caravella di prova” del 1957 ha una storia così particolare, legata a un errore, che, a differenza di tutte le altre “monete sorelle”, le dona un valore altissimo. La moneta di 500 lire “Caravelle” fu ideata e voluta dal Ministro del Tesoro, Sen. Giuseppe Medici per un nobile e preciso motivo: simboleggiare la ritrovata stabilità della lira italiana Un’idea di stabilità e ricchezza che doveva passare per le mani di tutti i cittadini, anche perché erano proprio loro a contribuire a questa rinascita dell’economia, con il duro lavoro quotidiano. I Trattati di Roma del 1957 hanno accresciuto velocemente lo sviluppo industriale e le esportazioni, l’entrata nel mercato europeo, la migrazione della forza lavoro dal sud al nord Italia, dalle campagne alle industrie. Nelle case degli italiani entrano gli elettrodomestici, la televisione, le automobili prodotte in serie e queste piccole ricchezze sono delle certezze per tutti. Il conio viene fatto iniziare proprio nel 1957 e il progetto affidato al maestro di conio Pietro Giampaoli, poi affiancato da Guido Veroi, di modo che il rovescio risulterà firmato dal primo e il dritto dal secondo. Il lato di Giampaoli raffigura un profilo di donna in abiti rinascimentali e circondato dagli stemmi dei capoluoghi di provincia italiani. Inizialmente, Giampaoli aveva ideato anche l’altro lato della moneta (con la raffigurazione di una rosa), ma venne scartato perché non rendeva bene l’idea che si voleva dare alla moneta. È qui che entra in scena Veroi con l’illuminazione che darà il nome alle 500 lire: le tre caravelle di Colombo. In linea con il concetto del busto di donna, cosa era meglio dell’immagine per eccellenza del rinascimento italiano, cioè Cristoforo Colombo e la scoperta dell’America a bordo delle sue caravelle? L’ERRORE SULLE 500 LIRE CARAVELLE: LE BANDIERE CONTROVENTO Contemporaneamente all’avvio del conio, nel 1957, si chiudeva il mandato della legislatura di quegli anni. Il Ministro Medici ritenne simbolico ringraziare i parlamentari regalando a ciascuno una prova di conio della nuova moneta, per un totale di 1004 esemplari da non essere immessi in circolazione. Le differenze fra queste monete e quelle ufficialmente coniate dall’anno successivo sono: la scritta “prova” apportata in basso, la datazione riportata (1957), il disegno delle croci sulle vele, l’altezza dell’albero di mezzana delle caravelle, la scritta di contorno (Repubblica invece di Repvbblica) e… l’orientamento delle bandiere, posizionate controvento. Non bastavano la bellezza e il valore simbolico della moneta: un accesissimo dibattito interessò l’intera Italia alla fine del 1957, un dibattito che contribuì ad accrescere in modo vertiginoso il valore delle monete di prova, che da allora divennero ambitissime per i collezionisti. Le 500 lire in argento “Caravelle” di prova. Una recente indagine della Finanza ha dimostrato che, in realtà, ne furono coniate più del numero ufficiale di 1004, arrivando anche a 2200 esemplari. Per alcuni non si trattava di un vero e proprio errore, ma per il capitano di Marina Giusco di Calabria, le nuove monete riportavano un errore imperdonabile: le bandiere in cima agli alberi delle caravelle erano disposte controvento, rivolte verso la poppa. Non si poteva immettere in circolazione una moneta con un simile errore e furono interpellati molti esperti che, tuttavia, diedero opinioni contrastanti. Era un errore o no? Nemmeno le antiche stampe marinare risolsero il dubbio, poiché le stesse bandiere venivano raffigurate in tutte le posizioni. Per lo stesso ideatore Veroi, navigando di “gran liscio” e non di “bolina”, le bandiere potevano risultare controvento. Ma il dibattito fu così ampio che, al via del conio e dell’emissione ufficiali, nel 1958, si scelse di modificare la disposizione delle bandiere. Le 500 lire Caravelle ufficiali furono coniate fino al 1964 e restarono in circolazione fino al 1967, quando vennero sostituite dalla banconota dello stesso valore. Negli anni successivi fu coniata solo per le confezioni della zecca a scopo collezione, fino al 2001. Sono considerate, in numismatica, monete molto comuni e spesso vengono portate nei ComproOro per essere vendute. Ma quanto valgono? Ad esclusione della rarissima “Controvento”, queste monete hanno il solo valore quotato sul peso dell’argento fino che le compone che attualmente si aggira intorno ai 3-4€.

Le Caravelle di prova valgono anche fino a 8-10000€.